Ma l’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù».


Chi muove i fili di quest’umanità alla deriva divenuta burattino? L’uomo – cioè l’umanità: “Dio creò l’uomo a sua immagine… maschio e femmina lo creò” (Gn 1,27) –, incapace di vedere oltre il proprio naso, sarà in grado di fare qualcosa per difendersi da chi sta distruggendo i valori della vita e i suoi sentimenti?

I greci avevano capito che l’uomo, il fondamento della verità lo porta dentro sé. Perciò concepirono il monito: «Uomo, conosci te stesso». Tuttavia, in quest’epoca, l’umanità – incapace di usare la ragione – si rende conto del proprio vuoto interiore. Di conseguenza, il desiderio di verità (che porta dentro), è soffocato dalla paura. D’altra parte che soluzioni offre la nostra cultura? Riempire il vuoto, con surrogati che portano alla dipendenza. In modo da cambiare la saggezza antica con un nuovo imperativo che segnerà la nostra condanna: «Uomo, dimentica te stesso». L’oblio, però, ha un prezzo. L’intelletto è sospinto a occuparsi solo delle apparenze (ecco l’ossessiva cura per la bellezza esteriore), cosicché il mondo si pervade da un’indicibile superficialità.
Creata libera da Dio, l’umanità è stata educata a vedere in Dio un pericolo. Per tanto tempo, ci è stato insegnato che Dio ci rende schiavi. Perciò, i governi, le società e le culture hanno deciso che è un bene per tutti liberarsi di questo Dio inutile. Certo, il credente capisce che solo Dio è in grado di mantenere la libertà dell’uomo, vera libertà, ma il credente è ormai una “specie” in via di estinzione.
La conseguenza dell’attentato alla libertà umana, è quella di aver sostituito la fede con il concetto di “emancipazione”.  Una sorta di “liberazione” da tutto e da tutti (purtroppo anche da se stessi).
Visti i risultati, sono certo che l’umanità ha imboccato la peggior via possibile che approderà presto a nuove schiavitù. Di fatto, ormai è lampante che la ragione sia sottomessa al pensiero debole e a certe “mode” che lentamente conducono il mondo alla miseria (non solo economica) e al collasso.
In questo progetto distruttivo chi pagherà il prezzo più alto, sarà la donna. Ovviamente, nel contesto del discorso, devo generalizzare, ma quante donne si rendono conto di essere nel mirino dell’attenzione e delle proposte di una cultura distruttiva? Voi, dell’umanità, siete la parte più sensibile (eccezion fatta). Dio vi ha fatto dono del far crescere in voi la vita. Non solo quella biologica, ma soprattutto quella che impreziosisce la forma biologica, cioè: anima e spirito, che da Lui ricevete in grembo. Voi, grazie alla maternità, riuscite a capire in modo particolare i bisogni dell’umanità e della vita. Per questo vi stanno sfruttando, per distruggervi. Dispiace dirlo, ma nell’epoca dello stress e della depressione, gli esseri più colpiti siete voi, destinatarie delle attenzioni di “mode e messaggi”, in cui satanasso ci mette la coda. Voleva distruggere Eva, c’è quasi riuscito. Voleva distruggere Maria è fu abbattuto, ora ce l’ha con voi: stirpe dalla donna.
L’opinione pubblica, ci educa a vedere le culture orientali come retrograde verso le femmine, ma non rivela affatto che la nostra “sana” cultura occidentale le femmine le rende merce. Donne comprate e vendute, soggiogate sempre in nuove schiavitù. Voi impeccabili, belle e magre. Vi vestono in un certo modo, vi fanno camminare in un altro. Guai se non avete certe forme e parlare in un certo modo. Tutto dettato da regole assurde e immorali. Qual è il prezzo che dovete pagare per avere successo? Qual è il prezzo per apparire? Lo sappiamo bene voi e io!
Il vero problema, però, è che non stando al gioco siete fuori. Voi, spremute come limoni e gettate via.
L’essere umano ha bisogno di sicurezze per vivere. L’equilibrio psico-spirituale, sorgente della vera sicurezza si raggiunge solo con la cura interiore (spirituale), costa fatica, crescita e tempo. Ci vuole fede, ci vuole la grazia. Diversamente, viviamo di mode che passano con molta, troppa, facilità (come l’onda nel mare in tempesta), producendo instabilità. Sulla sabbia non si riesce a costruire proprio niente, tutto è fragile e frana miseramente.
Da qualche parte ho letto: «Non fai in tempo a sentirti sicura che già c’è una nuova proposta e devi ricominciare da capo». Vero! Guardate che nessuno vi obbliga a seguire le mode e la massa. Inoltre, c’è da considerare che ogni cambiamento spaventa e questo porta uno stato di ansia incontrollabile che a lungo andare distrugge. A quel punto la società, potrà offrirvi solo pilloline contro la depressione, non soluzioni.
Si fa presto a parlare di oriente e non vedere che la cultura occidentale vi offende. Non è un bene “blindare” le donne, ma non lo è neanche spogliarle, è questa l’emancipazione? Il demonio porta più donne all’inferno con l’impurità che con altri peccati. Satanasso, offre nuovi e sottili modi per prostituirsi nel corpo e nella mente (situazione molto più pericolosa perché non è facile accorgersene). Gran parte dell’economia e del commercio per qualsiasi cosa da vendere mette il corpo femminile in bella mostra e c’è di peggio. Altri modi, meno sottili, di vendersi sono nascosti nel desiderio del successo. Qualcuno sostiene che per la donna è più “facile”. Così tante ragazze con grandi progetti e illusioni si sentono dire: «Non c’è problema, conosciamo le persone giuste, tutto è sicuro e ti pagano bene». Quale sicurezza? Sempre la stessa! Qualcuno disse: «mostra il corpo nella sua nudità e finirai per disprezzarlo». Insomma, una donna sfruttata, bistrattata, infangata. Sentite il monito del grande Apostolo: «Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!» (1Cor 6,15.19).
Che dire degli aborti in aumento? Qualcuno pensa che le femmine non hanno problemi ad abortire? Altra menzogna di satanasso! Lo sapete voi (e lo so io) che nessuna è capace di rinunciare al “proprio” figlio, ma se ti convincono che si puoi fare, se ti annebbiano la coscienza, allora… «Offuscate la mente dell’uomo e farà ciò che volete!».
Quando poi, una donna si scopre nuda davanti a Dio, nel peccato e sola, nella profonda disperazione, tutti si dileguano. In quel momento: dove sono i politici, promotori della “legge del massacro”? Dove le associazioni pro aborto, dove i medici, gli scienziati, i giornalisti? Ancora una volta, solo Cristo le accoglie a braccia aperte, se vogliono riconciliarsi con Dio nella Chiesa, ma per noi è difficile capire certe cose. La Chiesa, siamo abituati più a criticarla che ad amarla.
Sento dire che l’occidente ha reso la donna “libera”. Scusate non lo era già? Sì, però ora è più libera! Davvero? Chi c’è dietro tutto questo? I maschi, risponde un eco lontano. Se vi fa piacere pensatelo pure. Personalmente so bene che, dietro questo progetto per delegittimare la dignità femminile, c’è lui. Sempre lui, satanasso! Lui, sempre pronto a strumentalizzare quella parte di umanità (maschi e femmine) che continua a rifiutare Dio, per seminare il male nel cuore dell’uomo e distruggere il creato. “Peccato originale” sempre presente. Serpente antico, sempre presente. Noi, però, possiamo vincere. Cristo ci ha lasciato la speranza di Cristo, perché lui ha vinto il mondo, lui ha stabilito il regno di Dio sulla terra.
Capite che il discorso è certamente più ampio, perciò: chi ha “orecchi per intendere” saprà cosa fare, mentre “altri” avranno occasione per fra-intendere quanto ho scritto. Non importa, scegliete pure.
Alle sorelle credenti, però, chiedo nel Signore Gesù Cristo: «Vivete nel mondo con umiltà evangelica. Non lasciatevi sfruttare, siete già adornate, profumate, abbellite dell’amore di Dio, non vi lasciate rubare tutto ciò!». Chiediamo a Dio che susciti difensori dei diritti e della dignità d’ogni donna nel mondo, perché possa finalmente terminare lo sfruttamento.
Termino con alcuni spunti di riflessione presi dalla Parola di Dio: «Le donne seguivano Gesù, lo stavano a osservare e lo servivano». Esse meritarono le rassicurazioni dell’angelo al sepolcro (non temete!) e anche la prima apparizione di Gesù Risorto. Le donne corsero a dare l’annunzio ai discepoli, sconvolgendoli: Cristo è vivo! Sempre loro, dice S. Paolo, vestivano (cristianamente) con abiti decenti, adornandosi di pudore e riservatezza, non di ornamenti d’oro, di perle o di vesti sontuose ed erano dignitose, fedeli in tutto.
Dio, l’onnipotente, per portare a compimento la Storia della Salvezza ha scelto una Donna. Essa, unica tra tutti gli esseri umani, sta nei Cieli allo stesso modo che suo Figlio (l’Unigenito di Dio) in anima e corpo. Non sarà che Dio vuole tanto bene alle donne? Voi, ve ne volete?
«O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme».

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Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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