La coda del satanasso


Mi trovavo al supermercato, quando sentii una frase illuminante. Un uomo diceva alla moglie: «Le spese per i cuccioli stanno arrivando alle stelle». Così, data la mia curiosità, mi sono andato a informare. Risulta che, in Italia, i proprietari di animali domestici spendono più di 2miliardi di euro l’anno. Di questi, poco più di 500 milioni di euro vanno per cure e medicine, il resto per cibo e giocattoli. Questa cifra proviene da un sondaggio di un noto quotidiano, in data 2013.
Intanto, a Tokyo, New York e Londra (forse anche altrove) sono stati creati alberghi che dispongono di camere – o gabbie per chi non può spendere molto – per sistemare i propri animali. Tutte le stanze hanno condizionatori e purificatori d’aria. La tariffa varia da circa 28 euro (per la gabbia), fino ai 145 euro giornalieri (per una deluxe). Non vorrei sbagliarmi, ma è quasi il doppio di quanto pagherebbe una persona, per sé, rivolgendosi a un albergo di medio livello. Ovviamente, dal prezzo sono esclusi i servizi veterinari e, attenzione, di acconciatura. Mentre il personale, è a disposizione degli animali a tempo pieno.
Negli USA, una delle industrie specializzate in prodotti per animali domestici (ce ne sono già diverse), la Petco, ha già aperto quasi mille negozi, con 18.000 dipendenti.
Secondo il New York Times, negli Stati Uniti, tutto ciò che si muove al servizio degli animali domestici, produce circa 35 miliardi di euro annui. Sempre negli USA, la vendita di prodotti per animali (esclusi mangimi e servizi) risulta di 9,8 miliardi di euro (nel 2015), rispetto ai 6,2 miliardi di euro spesi per prodotti per la cura dei bambini. Inoltre, le vendite di prodotti per animali da “compagnia”, aumentano del 7% annuo, mentre le vendite di prodotti per bambini diminuiscono.
Insomma, stiamo allegri! Per gli animali si spende tanto e si riserva loro tanta cura e conforto, da fare invidia ai nostri anziani parcheggiati negli ospizi. Allora, ho pensato: «Quanti bambini nel mondo ricevono cure così attente?». In questo caso non c’è bisogno di curiosare per capire che le cose non vanno altrettanto bene.  In un recente un rapporto dell’UNICEF, il direttore esecutivo, ha detto: «Non può esservi un progresso duraturo se continuiamo a trascurare i bambini più bisognosi, i più poveri e vulnerabili, quelli sfruttati e abusati». Sì, proprio così: i bambini rappresentano un’altissima percentuale della popolazione povera. Anche perché i Paesi meno sviluppati sono quelli che hanno la popolazione più giovane. Tutti questi bambini rischiano di non ricevere nessuna istruzione, perciò, non saranno in grado di produrre un reddito che gli consenta, in prospettiva futura, di uscire dallo stato di povertà.
Lo stesso rapporto, afferma che 1.200.000.000 (Unmiliardoduecentomilioni) di bambini soffrono per la mancanza di un’adeguata alimentazione, di acqua potabile, di fognature decenti, di servizi sanitari, di abitazioni, d’istruzione e d’informazione. È il caso di dirlo abbiamo creato un mondo di cuccioli viziati, al margine di un’immensità di bambini affamati. Allora, lasciatemelo dire: «Anche qui, il satanasso ci ha messo la coda».
Allora, stavolta per informazione, mi sono andato a rileggere il nostro Catechismo, quello della Chiesa cattolica. Così, ho scoperto che al n. 2416 si afferma: «Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro». Tuttavia, al n. 2418 avverte che: «È indegno dell’uomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli animali, ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto soltanto alle persone». Per la Chiesa, dunque, è chiaro: non soltanto gli animali “non vanno viziati”, ma prima di tutto è necessario salvare gli uomini, in questo caso i “cuccioli” di uomo, cioè i bambini.

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Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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Una risposta a La coda del satanasso

  1. eufemiacarlucci ha detto:

    Ho trovato  questo  tuo articolo  molto interessante e veritiero… l’unica speranza x il futuro  sono i “nostri cuccioli di uomo” che vanno tutelati  in ogni  modo .Grazie  Don perché  ci aiuti  a  risvegliare le nostre  coscienze. 

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