Vivere la Messa


Dopo le ultime catechesi sulla Messa, mi sono giunte due domande:
1. spiegare in che modo la Messa coinvolge la vita quotidiana;
2. in che modo si santifica la domenica.

1. Come ho già ampiamente detto, la Messa, è il centro (potrei dire il cuore) dell’intera vita del credente, inteso nell’insieme della comunità ecclesiale o come singolo fedele.
Dobbiamo considerare la Messa il culmine dell’azione con cui Dio Padre, nel Figlio, per lo Spirito Santo santifica tutto il creato. Allo stesso tempo considerarla momento privilegiato in cui gli uomini offrono al Padre il vero culto.
La Messa, dunque, è vertice di tutta la vita cristiana, in cui veramente si unisce il cielo e la terra e, per questo, la grazia santificante si diffonde su tutto il creato.
Ogni attività della comunità dei fedeli e del singolo credente trova il suo punto di arrivo e di partenza nella Messa. Infatti, il senso del tradizionale congedo al termine della Messa: «Ite Missa Est» significa questo, «la Messa è compiuta, andiamo verso il mondo, verso la nostra vita e attività quotidiana». A questo deve seguire l’impegno di vivere ciò che abbiamo celebrato, in attesa di tornare alla Messa, colmi del nostro lavoro, da offrire in lode per tutto ciò che abbiamo fatto per mezzo di Cristo.
Dunque, nella vita quotidiana, noi prepariamo la mensa eucaristica, sulla quale porremo ogni preghiera della Chiesa e del singolo cristiano, raccolte quotidianamente. Prepariamo l’appuntamento d’amore con l’Uomo-Dio che ha dato tutto se stesso per noi.
Non dimentichiamo che è nella vita quotidiana che il sacramento del mistero di Cristo e della Chiesa, esprime e realizza il nostro pellegrinaggio terreno suscitando e alimentando il nostro desiderio di vita eterna: il paradiso.
Non esiste una preghiera che sia uguale o superi la Messa, nessun’altra azione della Chiesa può equipararsi alla sua efficacia. Per questo celebrare la Messa e portarne i frutti ogni giorno, ci fa assaporare quanto di più prezioso la Chiesa possiede nel suo cammino storico. In essa è presente ogni grazia e bene spirituale. La Messa, dunque, è «una questione d’identità», un bisogno, una necessità vitale, dalla quale non si può fuggire.

2. La domenica si santifica: partecipando alla Santa Messa; dedicandosi ad attività che rendono culto a Dio (tempo dedicato alle preghiere personale, alla lettura). Dare spazio alla propria vita coniugale e familiare. Dare al corpo, anima e spirito il giusto e doveroso riposo. Dedicarsi a opere di carità soprattutto a servizio dei malati, degli anziani, dei poveri.

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Informazioni su donseb

Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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