La Trinità


Mi è stato chiesto di dire qualcosa sulla Trinità.

La difficoltà riguardo al “mistero” cristiano della Trinità è questa: «Non esiste un sistema per renderlo comprensibile in modo adeguato». In altre parole, la nozione di Trinità, è impossibile da comprendere pienamente per qualunque essere umano. Quindi, immaginate la complessità che si prova nello spiegarla.
La difficoltà, però, non risiede nell’intelligenza. Non è neanche un problema di conoscenza. Essa nasce dal fatto che Dio (rispetto a noi) è infinito. Pertanto, ci troviamo su due piani completamente diversi e, quindi, non possiamo aspettarci di comprenderlo appieno.
La Bibbia c’insegna che il Padre è Dio, che Gesù è Dio, che lo Spirito Santo è Dio. Nondimeno, c’insegna che esiste soltanto un Dio. Perciò dobbiamo stare attenti all’errore in cui si trovano molte persone. Infatti, se è vero che la Trinità resta incomprensibile alla mente umana, ciò non significa che non sia possibile che esista, o che esista così come Gesù ci ha insegnato.
La Trinità, dunque, è un solo Dio, senza differenze. Un solo Signore, non nell’unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza. In altre parole: “Tre Persone che esistono contemporaneamente e, insieme eterne, che però sono un solo Dio”.
La Scrittura ci dice che i membri della Trinità sono distinti tra loro. Il Padre si distingue dal Figlio. Così, lo Spirito Santo si distingue dal Padre e dal figlio. Ad esempio quando, in Giovanni, Gesù parla al Padre circa l’invio del Consolatore (Spirito Santo), si capisce che Gesù non si considera né il Padre, né lo Spirito Santo. Altre volte, Gesù parla al Padre; quindi non sta parlando a se stesso ma a un’altra Persona. D’altra parte ogni Persona della Trinità è Dio. Il Padre è Dio; il Figlio è Dio; lo Spirito Santo è Dio, e questa divinità non è divisa in parti uguali, ma appartiene a ciascuno di essi al 100%.
Tuttavia, all’interno della Trinità vi è una soggezione: lo Spirito Santo è subordinato al Padre e al Figlio, mentre il Figlio è subordinato al Padre, non allo Spirito Santo. Questa relazione interna, però, non nega la divinità di ciascuna delle Persone divine. Si tratta di relazioni che le nostre povere menti non possono comprendere rispetto al Dio infinito.
Forse ci aiuta di più se parliamo dei compiti delle singole Persone della Trinità. Il Padre è la sorgente di tutto: Vita, universo, rivelazione divina, salvezza, opere umane di Gesù. Però, se il Padre è l’inizio di tutto, il Figlio è lo strumento mediante cui il Padre compie: la creazione, mantiene l’universo, si rivela, opera la salvezza. In altre parole il Padre compie tutte queste cose mediante il Figlio. Lo Spirito Santo, dal canto suo, è il mezzo mediante cui il Padre compie: la creazione, mantiene l’universo, si rivela, agisce per la salvezza attraverso le opere di Gesù. Quindi, il Padre compie tutte queste cose per la Potenza dello Spirito Santo.
Un altro esempio: in Dio le persone non sono: 1 + 1 + 1, altrimenti farebbero tre (individui) separati. Nella Trinità, le persone sono: 1 x 1 x 1, in questo modo tutto fa sempre Uno. In altri termini, in Dio non c’è una Persona che si aggiunge all’altra e all’altra ancora, ma ogni Persona vive per l’altra. Questa forma d’essere della Trinità noi la portiamo dentro la nostra vita. Per questo, come il Figlio si è manifestato uomo per gli altri, anche noi dobbiamo essere: gli uni per gli altri. Infine, poiché abbiamo detto che il Dio infinito non può essere pienamente descritto da un esempio finito, l’unica possibilità che abbiamo di conoscere e capire la Trinità è quella di farne esperienza viva.

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Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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Una risposta a La Trinità

  1. Riguardo al “mistero” cristiano della Trinità: che il Signore mi chiami e ci chiami ancora a fare esperienza personale, viva e profonda del mistero per eccellenza della nostra fede.

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