Posso dire qualcosa anch’io su Halloween?


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Introduzione
Cosa dire su Halloween che non sia stato detto?
Di questa festività (chiamiamola pure così, per ora) troviamo tante informazioni, giornali e internet ne sono pieni. Allora, per non ripetere cose già lette e sentite, mi sono proposto di eseguire quasi un’esegesi1 dei testi sul tema che mi sono sembrati più significativi, per offrire all’attenzione di chi legge nuovi elementi acquisiti sull’argomento.
Questi elementi, sono emersi evidenziando le narrazioni comuni sul tema. Successivamente ho individuato altri dati che (tra loro) si distanziano per difformità di significato pur essendo inerenti allo specifico. Infine, ho riassunto tutto quello che mi è sembrano utile a capire l’argomento in una forma equilibrata e la propongo affinché possiate decidere voi stessi come agire di fronte all’evento Halloween.

Premessa
Il problema principale su Halloween, non è la festa giocosa proposta ai bambini (anche se, in alcuni casi, diventa potenzialmente pericolosa), ma alcuni atteggiamenti ingannevoli. Io ne sottolineerei almeno tre.
Il primo, quello di chi propone la festa facendola passare per una moda e mente sul vero scopo della proposta.
Il secondo atteggiamento, è quello di chi aderisce alla proposta credendo alle menzogne e si oppone con forza se qualcuno ne afferma la pericolosità.
Il terzo, è l’atteggiamento di chi sminuisce i rischi della proposta, ingannando (forse non volutamente) sulle conseguenze.
Questi tre atteggiamenti sono presenti nella nostra società occidentale e si sviluppano attraverso lobby2, associazioni, culture, e sono motivo di accese discussioni tra credenti e neo-pagani. Per capire cosa (e chi) c’è dietro questi atteggiamenti rimando alla conclusione di questo articolo.
Un altro problema tipico della società contemporanea, è quello della rinuncia all’informazione. Personalmente interpreto l’informazione in questo modo: «in formazione»; no, non è un errore di battitura. L’informazione, è un dato che si forma, per passi successivi, nell’intelletto della persona; una serie di elementi che si rivelano, a mano a mano che si approfondiscono per essere conosciuti. In ogni notizia c’è sempre il suggerimento di qualcosa, non ancora evidente, da ricercare e che rimanda ad altro. Per questo ritengo che in-formarsi sia il metodo da seguire, quando si vogliono esprimere giudizi obiettivi e sinceri su qualunque argomento.
Ciò nonostante, oggi l’informazione si attesta a un ruolo marginale della conoscenza. Infatti, pur vivendo nell’epoca delle comunicazioni, in cui leggere e ascoltare montagne di notizie è cosa alla portata di tutti, ciò che spinge l’interesse è soddisfare il desiderio di pettegolezzo e curiosità. Così, di un evento, si finisce per conoscere solo la superfice; profondità e valore restano lontani dalla nostra sfera cognitiva.

Distinzione
Cominciamo col distinguere Halloween dei ragazzini con quello che è il suo significato nel mondo degli adulti: vi assicuro che questo non è uno scherzo! Chi conosce il mondo occulto, sa che è un ambito in cui non si scherza affatto. Per gli esoteristi3, infatti, è il momento più importante dell’anno, conosciuto come il giorno del compleanno di Lucifero. La notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, è dunque il capodanno satanico. In termini analogici, così come il primo gennaio, per noi, comincia l’anno solare, per il mondo dell’occulto in quella notte inizia il “dark year”, tempo delle tenebre opposto al tempo della luce4.

Il fatto storico
La festa di Halloween trova le sue antiche radici in uno specifico culto del popolo celtico. Vi era un periodo dell’anno in cui i pastori, piuttosto che i contadini, erano invitati dalla tradizione a festeggiare il passaggio dall’estate all’inverno. I festeggiamenti avvenivano in onore della divinità chiamata Samhain (pronuncia sau-win). Chi era Samhain?
Alcuni studiosi vorrebbero far risalire il significato del nome alla parola gaelica: samhuinn che si tradurrebbe con l’inglese «summer’s end», cioè: fine dell’estate. Quindi non un nome, ma un tempo. In realtà, Samhain non appartiene al linguaggio parlato, ma alla simbologia rituale misterica dei Druidi, il cui significato si è perso nel tempo. Tuttavia, l’uso rituale per analogia legato al mito dell’inverno, sembra avere la valenza d’indicare il «demone oscuro».
Torniamo ai Celti. All’inizio del periodo invernale, dunque, i raccolti erano già ammassati; il bestiame ben nutrito dalle verdi erbe estive e ogni scorta per l’inverno era in magazzino. La comunità si preparava alla vita più ritirata, da passare in casa, costretti dal freddo invernale. Prima però, bisognava esorcizzare l’arrivo della brutta stagione e allontanare i suoi pericoli propiziandosi la benevolenza della divinità. La propiziazione rituale iniziava con l’accensione dei grandi «Fuochi sacri» la notte a cavallo tra il 31 ottobre e il 1° novembre; appunto la notte di Samhain.
L’importanza che i celti attribuivano a Samhain risiede nel mito che individua in ogni ciclo temporale e stagionale, un carico di magia. Secondo questa concezione, il tema della festa di Samhain diventa il tempo di morte in sintonia con ciò che avviene in natura durante la stagione invernale. Tempo in cui la vita tace anche se, in realtà, si sta rinnovando sottoterra.
Il sottosuolo, dunque, luogo dove tradizionalmente riposano i morti. Comprensibile, allora, l’accostamento del Samhain al culto dei morti.
Abbiamo accennato ai Druidi. Per l’antico popolo essi erano i capi spirituali (sacerdoti pagani, veggenti). Furono essi gli iniziatori di una tradizione che vedeva nella notte di Samhain il tempo propizio per l’incontro tra l’afterlife (altro-mondo) e il mondo dei vivi. Però non finiva qui! Anche ai vivi era data una possibilità, quella di addentrarsi, senza danni, nei luoghi oscuri dell’aldilà. La potenza capace di realizzare tutto questo era Samhain.
In questa commistione di spazi e luoghi, però, Samhain lasciava liberi anche gli spiriti maligni e i demòni. In questo modo potevano infastidire e far del male a coloro che si rifiutavano di partecipare ai riti e onorare Samhain.
Tornando al rituale, durante la notte del 31 ottobre, si tenevano raduni nei boschi o sulle colline per accendere i Fuochi sacri. Nel contesto festivo si effettuavano sacrifici animali, insieme a offerte di grano e vivande. Tutto veniva bruciato per propiziare Samhain e ricordargli di richiamare (al termine della festa) gli spiriti maligni nell’afterlife, allontanandoli dal mondo dei vivi.
Coloro che partecipavano ai riti rivestivano pelli e teste di animali (l’usanza delle maschere serviva da travestimento per nascondere la propria identità agli spiriti) e danzavano freneticamente intorno al fuoco. Dopo i riti, vestiti ancora con le maschere, tornavano al villaggio facendosi luce con lanterne costituite da rape intagliate dentro le quali erano poste le braci del Fuoco Sacro.
Nei villaggi, chi non partecipava al culto era solito lasciare sui balconi e davanti alle porte del cibo in offerta sperando che gli spiriti malvagi, accogliendo l’offerta, passassero oltre lasciando in pace la famiglia. Questa notte, dunque, non era certo divertente per quei poveri pastori e contadini che dovevano aspettarsi di essere tormentati da spiriti e demòni.

Trick or Treat?
Alla vigilia di Samhain, i Druidi passavano di casa in casa per procurarsi, cibo e animali per i sacrifici. Accontentati nelle loro richieste promettevano prosperità e fortuna. Al contrario, qualora alle loro richieste seguiva un rifiuto, scattava una minaccia ai danni di quella famiglia. Questo è il “Trick” che nella nostra lingua traduciamo con “scherzetto”, ma in realtà significa inganno. In che cosa consisteva la minaccia? Era un’azione malvagia compiuta allo scopo d’incutere il terrore. A volte azioni intimidatorie, spesso promesse di maledizione divina lanciata sulla famiglia; altro che scherzetto!

Leggende misteriche da altre fonti
Tra i popoli nordici (vikinghi, norreni, ecc…) che veneravano gli spiriti dell’aria, dell’acqua e del sottosuolo, vi era un’antica leggenda che parlava di un tempo, a inizio inverno, in cui ragazzi (maschi e femmine) venivano svezzati attraverso riti occulti. In quella notte, ad essi, erano svelati tutti i nomi dei demòni. Il culto, da un lato serviva a educarli affinché non avessero paura degli spiriti maligni. Dall’altro insegnava a evocarne i nomi in determinati riti o per determinate necessità.

I Wicca
Intorno al X secolo, in tutta Europa, sorge un movimento misterico riservato alle sole donne. Il nome che fu dato alle iniziate di questa forma di religiosità occulta fu quello di streghe. Costoro, si adoperavano per restare incinte durante l’anno in modo da sacrificare i loro neonati nella notte del capodanno satanico, per ottenere poteri sugli spiriti e sulla forza della natura.
Successivamente, nel XVIII (e più ancora nel XIX) secolo, in alcune regioni centro occidentali del nord Europa, prende forma il culto neo-pagano del Wicca’n. Una specie di religione politeista (con molte divinità). I rituali di questo culto erano tenuti soltanto da sacerdotesse. Costoro, a seconda delle aree geografiche di appartenenza, avevano nomi con un chiaro rimando alla stregoneria, ma il significato rituale era quello di essere “adoratrici di satana”. Spesso nelle narrazioni, sono rappresentate intente a compiere riti magici. Alcune tradizioni orali parlano di donne nude che a cavallo di lunghe scope, usate a modo di simboli fallici, compivano malefici e ogni genere di perversione.

L’espansione del cristianesimo
Quando i missionari cristiani evangelizzarono il nord Europa, in particolare l’Irlanda, la festa di Samhain fu abolita. Al suo posto fu introdotta la liturgia di Ognissanti. Festa che già si celebrava a Roma nel IX secolo.
Nei paesi anglosassoni, per indicare questa nuova festività, fu coniata la frase «All Hallows’Eve» (a volte All Hallows’day) che significa: vigilia di tutti i Santi (giorno di Ognissanti). Nella forma contratta divenne Halloween.
Con l’emigrazione in massa degli irlandesi, Halloween sbarcò negli Stati Uniti. Qui non passò molto tempo che perse la sua connotazione religiosa, acquistò un aspetto ludico esoterico e fu associata al macabro. Infine, avendo una forte valenza economica, fu imposta come moda.

Halloween oggi
Innanzitutto c’è da dire che l’attuale festa di Halloween rientra nelle forme di culto neo-pagano, oscuro e misterico che non ha nulla a che fare con la cultura cristiana. Anche perché, lontano dalla cultura arcaica e dalla religiosità di un popolo che ha ormai abbandonato la tradizione pagana, il meccanismo che fa di Halloween una rete per pescare gente disposta a farsi prendere in trappola, è esclusivamente la volontà di diffusione del male nel mondo.
Eppure, l’occidente continua ad affermare che Halloween è un gioco divertente e istruttivo. Non c’è da stupirsi! Chiaro che la proposta di Halloween, sotto il profilo basso del gioco, è la miglior strategia suggestiva5, ambigua6 e falsa7 per indurre la ragione debole (soprattutto quella dei ragazzi) a far passare per “normale” (o peggio “innocuo”), ciò che in realtà è esattamente l’opposto.
Padre Amorth, forse il più grande specialista in materia, ha avuto occasione di affermare: «Penso che la società italiana stia perdendo il senso della vita, l’uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween significa rendere un osanna al diavolo, il quale se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a scatafascio e se gli studi dei psicologi pullulano di bambini insonni, vandali e agitati.
Mi dispiace moltissimo – continua il sacerdote – che l’Italia, come il resto dell’Europa, si stia allontanando da Gesù il Signore e addirittura si metta a omaggiare satana. La festa di Halloween è una specie di seduta spiritica, presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica e innocente. L’uomo è diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il diavolo».
Che pena se penso a quanti genitori faranno del male ai figli che dicono di amare, vestendoli da streghine, fantasmini, draculini, scheletrini… Tutto così …ino, carino, innocentino!

Perché Halloween è pericoloso
Studi antropologici, culturali, sociologici, anche distanti dal mondo cattolico8, affermano che la proposta di Halloween è pericolosa.
Il pericolo non è legato ai riti pagani ormai caduti in disuso, ma al fatto che esso sia diventato espressione della cultura esoterico-magica che negli ultimi anni ha portato conseguenze nefaste per le società occidentali.
Tutta la pericolosità acquisita ha origine con l’avvento dell’età dei lumi nel XVIII secolo. In questo periodo nascono le organizzazioni dei cosiddetti che aderendo al pensiero esoterico cominciano a radicarsi in molti ambienti della società. Così cominciano ad affacciarsi all’attenzione pubblica un gran numero di sette religiose che hanno attinto a culture pagane del passato per elaborare nuove e pericolose forme di esoterismo e occultismo. In queste “congreghe” la notte di Halloween è il tempo più magico dell’anno. Tempo propizio per compiere rituali di stregoneria, spiritismo, satanismo. In alcune sette, i sacrifici rituali sono pieni di violenze, rapimenti e stupri soprattutto ai danni di giovani ragazze.
Molti di questi movimenti occulti sorgono nel XX secolo soprattutto negli Stati Uniti, dove addirittura sono organizzati come una vera chiesa. Chiaro che per questo mondo sotterraneo, Halloween, è diventato il tempo propizio per addentrarsi nel mondo occulto. Vi sono incaricati speciali, appartenenti alle sette, che girano per locali, feste, strade, con il compito di adescare giovani e iniziarli al satanismo, spesso attraverso riti sessuali misti a violenza.

…e Halloween dei bambini?
Uno sguardo alla sociologia ci fa capire che Halloween, in specie quello festeggiato dai bambini, proposto come forma ricreativa (gioco), serve da trampolino di lancio per abituare (senza scandalizzare) le nuove generazioni ad una mentalità magico-esoterica. Lo scopo è quello di sovvertire i principi della religione. In questo modo si attacca il sacro e i valori della sana spiritualità religiosa, attraverso una subdola iniziazione alle arti magiche all’occulto.

A chi conviene che Halloween sia festeggiato?
Nella premessa, parlavo di tre atteggiamenti volti all’inganno, ora possiamo aggiungere qualcosa in più.
Il primo atteggiamento è quello di chi propone la festa mentendo sul vero scopo della proposta. Dietro questo atteggiamento c’è l’economia di mercato. Quando ad un certo punto si è capito che Halloween muoveva un enorme quantità di denaro la tendenza generale è stata quella di trasformare la festa in una moda. Tutto in funzione del dover essere trendy, perché se non sei alla moda, non sei nessuno. Così, per moda, nel 2015 solo negli Stati Uniti si sono spesi 7 miliardi di dollari per (costumi, feste, gadget, dolciumi). In Italia, secondo la stima del Codacons9 raccolta dall’Adnkronos, lo scorso anno, la spesa complessiva è stata di 306 milioni di euro, in leggero aumento rispetto al 2014 (+2%).
L’economia ha il potere d’inculcare nella mente dell’uomo ogni nefandezza facendola passare per buona.
Il secondo, è l’atteggiamento di chi aderisce alla proposta credendo alla menzogna che gli viene propinata e si contrappone con forza a coloro che ne sottolineano la pericolosità. Grazie a Dio, non tutti facciamo tendenza. C’è ancora chi nel servizio alla Verità che è Via e Vita, non può nascondere i rischi di questa “moda”. Oggi associazioni cattoliche o di genitori, sottolineano la pericolosità, pur trovando un muro in chi per orientamento politico o per partito preso (ad esempio: “se lo dice la Chiesa sarà sicuramente un inganno”), è convinto che qualcosa, poiché accettata dalla maggioranza è certamente buona. Così con ogni mezzo, si tende a demolire le posizioni di chi è contrario alla proposta.
Il terzo atteggiamento è quello di chi sminuisce la pericolosità della proposta ingannando sulle conseguenze. In questo gruppo trovano posto molti opinionisti televisivi, giornalisti, alcuni sociologi, qualche psicologo. Dal loro punto di vista l’approccio e di tipo numerale. Pertanto, se la notte di Halloween nel mondo avvengono vandalismi, profanazioni, violenze e stupri, essendo casi circoscritti10 non sono da collegare alla festa. Purtroppo, mancando di esattezza, questo rassicura molte persone che, ingannati sulle conseguenze, si convincono che si tratta di eventi innocui.

Conclusione
Credo sia opportuno, usando molto garbo, scoraggiare i nostri ragazzi, affinché non partecipino ai raduni di Halloween. Diciamo loro di stare lontani da incontri con sconosciuti, persone ambigue. Si allarmino subito se ricevono proposte per partecipare a feste e incontri presentati come segreti o riservati. Sono altamente rischiosi!
State tranquilli: se i vostri ragazzi non partecipano ad Halloween non si ammaleranno e non cresceranno complessati, anzi… staranno benissimo!
Alla fine, tutto questo esaltare l’oscurità e la morte, gli scheletri, le streghe, Dracula, sono segno di un’unica e sola presenza: satana. Egli vuole allontanarci da Cristo e metterci a contatto con il suo potere malefico per assoggettarci e renderci suoi schiavi.
Credetemi, le famiglie davvero cristiane non vestono i propri bimbi da mostri sanguinari. Non li mandano in giro per le case a rievocare un atto di pura malvagità augurando il male ad altre persone. Non introducono i propri bambini alla stregoneria e all’occulto, rendendoli vulnerabili. Sì, perché di questo si tratta. Insegnare ai bambini che va bene giocare con cose oscure, li abitua all’idea di accettare il male piuttosto che combatterlo. Li anestetizza, rendendo divertenti pratiche che non lo sono affatto!
Ma dico: “Vi suggerisce nulla che dappertutto sparisce il Crocifisso, non ci permettono di festeggiare il Natale col presepe, mentre aumentano le feste di origine occulta e spiritica? Chi c’è dietro?

Alcune notizie
In Russia da anni nelle scuole sono proibiti i festeggiamenti di Halloween, perché contengono elementi diseducativi.
In Germania la Federazione per la protezione della lingua tedesca ha preso posizione contro la festa di Halloween, in Parlamento.
In Italia, la comunità Giovanni XXIII, fondata dal compianto Don Oreste Benzi, ha rilevato un’alta percentuale di ragazzi e giovani che sono adescati all’interno delle iniziative di Halloween, per poi essere avviati all’occulto o intrappolati dai movimenti esoterici nelle sette. La stessa comunità, ogni anno, educa i ragazzi a «non aderire in nessun modo a questa iniziativa, affinché sia abbattuta l’offensiva del demonio che ha come cavallo di battaglia l’esoterismo e l’occultismo».
Qualche anno fa l’Azione Cattolica vicentina pubblicò un comunicato in cui, tra le altre, risuonavano queste parole: «Quali modelli trasmettiamo ai ragazzi lasciando che giochino alla “festa” che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore? Non è più sano per l’intelligenza dei nostri ragazzi conoscere la storia dei grandi santi che hanno vivificato il nostro patrimonio culturale e la nostra tradizione cristiana?».
Infine, vi lascio meditare una bella frase di Papa Benedetto XVI. Rivolgendosi ai giovani della GMG di Colonia del 2005, li ha messi in guardia contro tutte le false rivoluzioni, indicando loro la vera e unica rivoluzione: «Volete cambiare il mondo? Volete un mondo più pulito? Fatevi santi!».

NOTE

  1. Spiegazione del significato di un testo basata sullo studio critico, di quel testo, in cui si riassume l’interpretazione dello studioso.
  2. Termine coniato negli Stati Uniti, ma molto diffuso, utilizzato per definire persone legate da comuni interessi. Si tratta di gruppi in gradodiesercitare pressioni sui politici (o in ambito economico) per ottenere provvedimenti in proprio favore.
  3. Si tratta di una forma di manifestazione moderna (compare nelXIX° sec.), come rilettura della realtà misterica antica. Possiamo definirlo un approccio filosofico con forme pratiche rituali che derivano nella magia.
  4. Tema ricorrente nel mondo occulto che richiama alla lotta tra Luce e tenebra. L’argomento, però, è esaltato in senso negativo.
  5. Suggestiva, perché propone emozioni attraenti che hanno una doppia faccia e gioca sul fatto che il proibito è sempre eccitante e desiderato.
  6. Ambigua, perché la proposta è poco chiara e interpretabile. Quindi crea confusione.
  7. Falsa, perché – volontariamente – non sono spiegati i fondamenti di questa proposta allo scopo di nascondere la verità.
  8. Se questa distanza dal cattolicesimo può essere considerata imparzialità, allora sono argomenti proponibili a tutti quelli che in materia morale rifiutano sistematicamente la dottrina cattolica.
  9. Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.
  10. Quantificabili in numeri non elevati e isolati solo in determinate aree geografiche.

Bibliografia usata

Barbarani F. L’età dei vichinghi, Giappichelli, Torino, 1987.
Buonaiuto A. La trappola delle sette, Sempre Comunicazione, Verona, 2011.
Buonaiuto A. Halloween, Lo scherzetto del diavolo, Sempre comunicazione, Verona, 2015.
Centini M. Le tradizioni nordiche, Dèi e culti del grande nord, Xenia, Milano, 2006.
Cerinotti C. I celti. Alle origini della civiltà d’Europa, Atlanti del sapere, Giunti, Milano, 2005.
Chiesa Isnardi G. I miti nordici, Longanesi, Milano, 1991.
Faivre A. Accès de l’ésotérisme occidental, Vol. 2, Paris, 1996.
Filoramo G. Storia delle religioni, Le religioni antiche. Enciclopedie del sapere Vol. 1, Laterza, Bari, 1994.
Halloween, voce in Encyclopaedia Britannica.
Hardman G, Harvey C. (a cura di). Paganism Today, Thorsons, Londra, 1996.
Homan K. La conquista del Nord, I Vichinghi nell’Arcipelago Britannico, Bologna, 2014.
Hutton R. History of the Ritual Year in Britain, University Press, Oxford, 1996.
Introvigne M. Il cappello del mago, I nuovi movimenti magici, Milano, 1990.
Oppenheimer S. Myths of British Ancestry, in Prospect Magazine, October 2006.
Rogers N. Samhain and the Celtic Origins of Halloween, in Halloween: From Pagan Ritual to Party Night, University Press, Oxford, 2002.

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Informazioni su donseb

Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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