Pregare è amare


hands-750281_1280Se Cristo ha comandato di pregare è segno che la preghiera è indispensabile all’uomo. Esistono situazioni in cui le forze dell’uomo non sono sufficienti. Ci sono momenti in cui l’uomo, se vuole sopravvivere, ha bisogno dell’incontro diretto con la forza di Dio.

Il cristiano non può sostenersi senza la preghiera e l’esperienza che ciascuno di noi fa ogni giorno lo conferma. La stessa carità – non quella che diventa un pretesto – quella che comanda Cristo, è impossibile senza la forza della preghiera. «Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amato» (Gv 15, 12), questo comando di Gesù ci supera, ci coinvolge nei pensieri, nelle parole e negli atti, ed è superiore alle nostre forze. C’è qualcuno. Tra gli uomini, capace di compiere questo comando con costanza e fino in fondo come vuole Gesù? Sì, l’uomo che prega I grandi santi ne sono la prova. Un esempio fra tutti. Madre Teresa ha lasciato un modello: le sue suore, prima del servizio ai poveri, passano diverse ore in adorazione del Santissimo Sacramento. Se, poi, le incontri che si spostano per la città le vedi sempre impegnate nella recita del Rosario. I frutti li conosciamo.
L’uomo che prega, è colui che ha imparato a utilizzare, nella propria vita, la forza di Dio, il quale, risponde sempre a una richiesta fatta con fede. C’è poi Gesù che all’uomo che a lui ricorre con un grido di fede (cf. Lc 18, 35-43), risponde anche col miracolo, anche verso i pagani (cf. Lc 7, 1-9).
Gesù ha parlato della preghiera con parole ma soprattutto con i fatti. Per questo tutto, nel Vangelo, diventa lezione di preghiera.

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Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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