Comunione eucaristica ai politici? No, grazie!


img_archivio12472015103953Mi si chiede se si può dare la Comunione eucaristica a coloro che negano i principi e i valori umani e cristiani. La domanda si riferisce in particolare ai politici.

La risposta è semplice quanto chiara: «No!».

Non è possibile separare quella che in genere i politici chiamano «opzione personale» dal compito sociale e politico.
La Comunione eucaristica, non è un fatto “privato”, per accedervi occorre accettare il Vangelo (tutto intero), il Magistero e la Dottrina della Chiesa. In altre parole bisogna avere una retta ragione nel fare politica.
Ora, purtroppo, oggi le proposte di legge e le scelte che si fanno a livello politico mettono in pericolo la famiglia e la difesa della vita. Due aspetti inscindibili della stessa buona notizia che è il Vangelo. La retta ragione ci aiuta a capire che è in gioco il futuro dell’uomo e della società.
Con le ultime leggi si è ferito il tessuto sociale. Esse attentano ai diritti fondamentali dell’uomo e della famiglia.
Se provi a dire questo ai politici, si giustificano sempre con la stessa argomentazione: esiste la libera scelta politica, che ha il primato sui principi evangelici e perfino sulla retta ragione. In realtà per usare un detto spagnolo è come se i nostri politici mettessero “moneta falsa in circolazione”, chiedendoci di accettarla per buona.
Così non va bene!
I politici, i legislatori, sappiano che proponendo o difendendo proposte di cattive leggi, hanno una grave responsabilità e se vogliono accedere alla Comunione con Gesù, devono essere pentiti e confessarsi. In questi casi la penitenza per l’assoluzione è sempre la stessa: porre rimedio al male fatto e diffuso.
Insomma, voglio dire, il Signore è via, verità e vita, l’infinitamente di più dei politici, sarebbe ora che lo capissero.

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Informazioni su donseb

Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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