Padri e Dottori della Chiesa


santagostino-caravaggio-258Rispondo alla domanda in cui mi è chiesto di spiegare che significa Padre della Chiesa e Dottore della Chiesa.

Propriamente parlando, si tratta di cristiani vissuti nei primi sette secoli. Sono universalmente riconosciuti come autori che (con i propri scritti) hanno formato, nella dottrina e nell’ortodossia, intere generazioni di cristiani. Avendo vissuto nella santità di vita, sono stati proclamati Santi e venerati come Padri della Chiesa.
Una precisazione è necessaria. Gli autori ecclesiastici sono stati tanti, ma non tutti portano il titolo di Padre della Chiesa, anche se hanno lasciato un importante impronta con i loro scritti.
Per essere riconosciuto Padre della Chiesa, un autore ecclesiastico deve avere qualità e competenze inquadrate in cinque punti.
Con i propri scritti, avere effettivamente dato vita a generazioni di cristiani (da cui la paternità). Quindi, a livello storico, rientrare in un periodo che non superi il VI, al massimo VII, secolo. Occorre aver vissuto da santi. Essere considerati Maestri nell’insegnamento della Dottrina e nell’ortodossia della fede. Aver ricevuto il riconoscimento dalla Chiesa.
Una volta stabilito il titolo, in base all’impostazione teologica tipica del pensiero orientale e occidentale, si è fatta una divisione dei Padri della Chiesa in greci e latini.
Altri autori ecclesiastici dello stesso periodo, non propriamente ortodossi, sono considerati semplicemente scrittori. Ricordiamo, tra di essi: Origene, per la tradizione greca e Tertulliano, per quella latina.
Nei primi due secoli del cristianesimo si è usato anche un altro genere di discernimento. Gli autori che hanno conosciuto gli Apostoli furono definiti «Padri apostolici», tra questi ricordiamo: Clemente I Papa; Ignazio di Antiochia; Policarpo; Papia di Ierapoli; Erma. Altri autori che hanno scritto in difesa della verità cristiana contro le critiche dei pagani, furono detti «Padri apologisti». Ricordiamo: Aristide Marciano; Giustino; Atenagora; Taziano; Melitone; Teofilo.
Di tutti i Padri, alcuni sono stati onorati col titolo di Dottore della Chiesa. Questo titolo è riservato a un gruppo ristretto di scrittori ecclesiastici. Essi devono essersi distinti – oltre che per la santità della vita e per l’ortodossia della dottrina, anche e soprattutto – per l’eccellenza del loro sapere teologico.
In passato, il titolo veniva conferito mediante il consenso comune; attualmente occorre un atto solenne del Papa.
Riconosciuti universalmente Dottori furono: Ambrogio, Agostino, Girolamo, Gregorio. Proclamati Dottori dai Pontefici furono, in occidente: Ilario di Poitiers, Pier Crisologo, Leone Magno, Isidoro di Siviglia. In oriente: Atanasio, Efrem, Basilio, Cirillo di Gerusalemme, Crisostomo e Cirillo di Alessandria.
Infine, occorre notare che il titolo di Dottore della Chiesa, è concesso anche a chi non viene riconosciuto Padre della Chiesa. Ricordiamone alcuni: Antonio da Padova; Alberto Magno; Tommaso d’Aquino; Bonaventura; Pietro Canisio; Bellarmino; Francesco di Sales; Alfonso de’ Liguori; Giovanni della Croce; Caterina da Siena; Teresa d’Avila; Teresina di Lisieux e altri. L’ultimo dottore della Chiesa (in ordine cronologico del 2015), è stato il monaco armeno Gregorio di Narek.

Annunci

Informazioni su donseb

Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
Questa voce è stata pubblicata in A domanda rispondo. Contrassegna il permalink.