Le lettere di Berlicche


454untitledLewis Clive Staples, è stato un personaggio singolare e contraddittorio dell’Inghilterra agli inizi del XX secolo. Molti conoscono Lewis per la grande opera de Le cronache di Narnia, ma forse non sanno che egli è l’autore anche del libro che oggi vi presento: Le lettere di Berlicche.
All’età di quindici anni (1923) Lewis prende un’importante decisione: quella di abbandonare la fede cristiana.
Durante la sua vita conobbe diversi intellettuali con i quali diede vita al famoso circolo letterario Inklings (imbrattacarte). Tra di essi due grandi amici Tolkien e Hugo Dyson, furono anche gli autori del ritorno alla fede di Lewis.
Nel 1931, in un impeto di commozione mentre era inginocchio per pregare, si accorse di arrendersi all’amore di Dio. L’umiltà con cui Dio è pronto ad accogliere chi si converte lo colpirono. Lui si sentiva “un prodigo che recalcitra e si dibatte, in cerca di scampo” per paura di Dio, ma l’istinto gli fece capire che anche se Dio fosse duro, sarebbe “più mite della dolcezza umana, e le sue costrizioni sono la nostra liberazione.” (cf. Sorpreso dalla gioia) Così Lewis tornò al cristianesimo.
Un giorno, all’uscita da una funzione in chiesa, in una domenica d’estate, ebbe un’ispirazione improvvisa. Apparve alla sua mente un idea: «E se mostrassi la psicologia della tentazione non dal solito punto di vista, ma dall’altro versante?», egli pensò: «Potrebbe essere sia utile, sia divertente». Così considerò una impostazione che «consisteva in una serie di lettere che un vecchio diavolo in pensione invia ad un giovane diavolo che ha appena cominciato a lavorare sul suo primo “paziente”».

Il testo fu scritto rapidamente e pubblicato, a puntate, sul Time Magazine nel 1941 e l’anno successivo come libro. Da allora moltissime sono state le riedizioni, tanto che lo stesso Lewis non riusciva a spiegarsi un tale apprezzamento del pubblico. “Forse – diceva – ciò è dovuto al fatto che le tentazioni narrate nel libro hanno un riscontro nella personale esperienza di ogni lettore”.

Se v’interessa, potete acquistare il libro, contenente anche il suo naturale seguito Il brindisi di Berlicche (245 pagine, brossura, 7a ed. 2015), presso la Libreria del Santo, cliccando sul link a lato pagina. Lo si trova anche solo come Le lettere di Berlicche (154 pagine brossura).

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Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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