Ma la Bibbia lo dice, oppure no?


Ma la Bibbia lo dice, oppure no?
Dinanzi all’affermazione che è illecito l’uso della sessualità prima del matrimonio, spesso si accusa la Chiesa di arretratezza culturale. Oltretutto – si dice – il Vangelo non afferma niente in proposito.

Capita sempre più spesso che – trattando questioni morali (nello specifico i rapporti sessuali prima del matrimonio) e proponendo la Dottrina cattolica in merito all’argomento – mi sento rivolgere le solite domande: “Dove sta scritto?” oppure “Ma il Vangelo non dice niente in proposito“.
Le domande nascono dal relativismo aggressivo del pensiero contemporaneo, presente anche tra i cattolici moderni, ma come stanno veramente le cose?
Premetto. Se fosse vero che il Vangelo non dice nulla in proposito, è altrettanto vero che non dice nulla (neanche) in favore di queste relazioni. Pertanto, l’affermazione che rimanda all’assenza (nella Scrittura) di una norma ecclesiale mi appare come vacillante.
Ad ogni modo, è vero che il Vangelo non dice molte cose. Di fatto, non è un Enciclopedia universale, ma una «buona notizia» e come tale deve essere la più sintetica possibile.
Ciò che sfugge, però, è che il Vangelo non è un messaggio statico. È stato scritto su ispirazione ed ha in sé il dinamismo dello Spirito Santo che – nel tempo – ha fatto (e fa) comprendere sempre di più e con maggior chiarezza, tutti gli insegnamenti di Gesù Maestro.
Vi è poi un altro dato: la nostra fede si fonda su tutta la Parola di Dio, contenuta in tutta la Sacra Scrittura; la Bibbia conta 73 libri, basta andare a cercare!
Detto questo, mi permetto di rilevare che l’affermazione da cui è iniziato il nostro discorso, mostra una scarsa conoscenza della Parola di Dio. Propongo, perciò, una piccola serie di testi biblici per una corretta lettura del tema.
Gesù ha un’alta considerazione del matrimonio al punto che rimprovera gli ebrei di aver costretto Mosè a concedere il divorzio (cf. Mt 19,8-9). Egli è contrario è rimanda alla legge divina di Genesi: I due saranno una carne sola (dopo aver deciso di lasciare le proprie famiglie, formando la propria); nessuno può separare ciò che Dio unisce.
Gesù sacralizza l’unione matrimoniale condannando l’adulterio, anzi, poiché ha pronunciato le seguenti parole, non solo l’atto in sé è adulterio, ma lo è anche il guardare per desiderare: “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Mt 5,27).
Ora, se per Gesù il matrimonio è così importante, da essere sacro (perciò, indissolubile), se egli vieta qualsiasi relazione fuori del matrimonio (perfino di pensiero) non è difficile capire che le relazioni sessuali – che Gesù colloca solo dentro il matrimonio – diventano, almeno, illecite prima che il sacramento sia celebrato.
Ecco, quindi, alcuni elementi della Scrittura che rendono «vera» la Dottrina della Chiesa: indissolubilità del matrimonio; relazione solo all’interno della coppia; elevazione al grado di sacramento del matrimonio naturale (ricordiamo la presenza di Cristo e la benedizione materiale delle nozze a Cana di Galilea); le parole: “Ma io vi dico” che mostrano l’imperativo della «nuova legge morale» insegnata da Gesù, nonché la sua autorità nell’insegnarla. E aggiungiamo l’insegnamento apostolico: “… questa è la volontà di Dio per la vostra santificazione, che vi asteniate dall’impudicizia. Che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni (cf. 1Tess 4,3-6) … Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo e che non appartenete a voi stessi?” (cf. 1Cor 6,13.18).
Meditino i cattolici “progressisti” sulla Parola di Dio, cercando piuttosto la via per l’ordine nella propria vita. Una via che è «risposta seria» al Signore che vuole la nostra felicità.

Ps. Per approfondire il tema, leggi il capitolo 7 della Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo.

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Informazioni su donseb

Salve! Sono Don Sebastiano, sacerdote della Diocesi di Tivoli.
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